Appendice Tecnica Bimbi Stranieri : Dati e Metodologia

Appendice tecnica: dati e metodologia

1. Fonti

L’elaborazione utilizza due dataset del Portale Unico dei Dati della Scuola del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).

  1. Studenti della scuola primaria e secondaria per cittadinanza – scuola statale, anno scolastico 2024-2025, dati aggiornati al 31 agosto 2025. Il dataset riporta, per ciascun plesso e anno di corso, il numero complessivo degli alunni e la loro distribuzione tra cittadinanza italiana, non italiana, comunitaria e non comunitaria.
  2. Informazioni anagrafiche delle scuole statali, anno scolastico 2024-2025. Questo archivio è stato utilizzato per associare a ciascun codice di plesso la regione, la provincia, il comune e il codice catastale del comune.

Entrambi i dataset sono distribuiti con licenza Italian Open Data License 2.0.

2. File scaricabili

Il foglio Excel contiene quattro schede:

  • Sintesi: risultati nazionali, risultati per Milano e scenario dei costi;
  • Regioni: aggregazioni regionali separate tra primarie e medie;
  • Milano: tutte le 935 osservazioni relative al comune;
  • Metodo e fonti: definizioni, formule e limiti dell’esercizio.

3. Perimetro dell’analisi

Sono considerate esclusivamente:

  • le scuole statali;
  • le scuole primarie;
  • le scuole secondarie di primo grado;
  • l’anno scolastico 2024-2025.

Sono escluse le scuole dell’infanzia, le secondarie di secondo grado e le scuole paritarie.

Il file analitico comprende:

  • 21.558 plessi;
  • 90.975 combinazioni di plesso e anno di corso;
  • 3.666.287 alunni;
  • 3.146.139 alunni con cittadinanza italiana;
  • 520.148 alunni con cittadinanza non italiana.

Sono coperte diciotto regioni. Nel file analitico non compaiono la Valle d’Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano.

4. Unità di osservazione

L’unità di osservazione non è la singola classe, ma la combinazione:

plesso scolastico × anno di corso.

Per esempio, tutti gli alunni delle diverse sezioni della terza primaria appartenenti allo stesso plesso costituiscono un’unica osservazione.

Il termine plesso indica il punto di erogazione del servizio identificato dal codice ministeriale della scuola. Non coincide necessariamente con l’istituzione scolastica o con l’istituto comprensivo, che può comprendere più plessi.

5. Definizioni

Per ogni combinazione di plesso e anno di corso, indicata con j, definiamo:

  • N(j) = numero complessivo degli alunni;
  • F(j) = numero degli alunni con cittadinanza non italiana;
  • I(j) = numero degli alunni con cittadinanza italiana.

Per definizione:

I(j) = N(j) − F(j)

La quota di alunni con cittadinanza non italiana è:

q(j) = F(j) / N(j)

Nel seguito, l’espressione alunni con cittadinanza non italiana (CNI) indica tutti gli alunni che non possiedono la cittadinanza italiana, indipendentemente dal paese di provenienza.

Questa classificazione non permette di distinguere:

  • gli alunni nati in Italia;
  • i nuovi arrivati in Italia;
  • la data di ingresso nel sistema scolastico;
  • il livello di conoscenza dell’italiano;
  • l’eventuale necessità di sostegno linguistico.

Nell’articolo, “alunni stranieri” e “alunni con cittadinanza non italiana” sono quindi utilizzati come sinonimi statistici, non come valutazione della loro condizione linguistica o culturale.

6. Calcolo delle eccedenze

Consideriamo una soglia α, pari alternativamente al 20, 30 o 50 per cento.

Il massimo numero di alunni con cittadinanza non italiana compatibile con la soglia è:

floor[α × N(j)]

La funzione floor indica l’arrotondamento all’intero inferiore. Per esempio, con 23 alunni e un tetto del 20 per cento, il numero massimo consentito è:

floor[0,20 × 23] = floor[4,6] = 4

L’eccedenza nella singola unità plesso–anno di corso è:

C(j,α) = max{0; F(j) − floor[α × N(j)]}

Questa quantità indica quanti alunni con cittadinanza non italiana dovrebbero essere sostituiti da altrettanti alunni italiani, mantenendo invariato il numero complessivo degli iscritti.

L’eccedenza nazionale è ottenuta sommando le eccedenze di tutte le unità:

C(α) = somma di C(j,α) per tutti i plessi e gli anni di corso j

Il calcolo è quindi effettuato separatamente per ciascun plesso e anno di corso e solo successivamente aggregato per comune, regione o totale nazionale.

7. Movimenti teorici

L’esercizio assume uno scambio uno a uno: per ogni alunno con cittadinanza non italiana trasferito entra un alunno italiano proveniente da un’altra scuola.

Il numero complessivo dei bambini coinvolti è quindi:

M(α) = 2 × C(α)

Il primo movimento è quello dell’alunno con cittadinanza non italiana trasferito; il secondo è quello dell’alunno italiano che ne prende il posto.

8. Ipotesi senza sostituzione

Se gli alunni con cittadinanza non italiana uscissero senza essere sostituiti, diminuirebbe anche il numero complessivo degli iscritti. Trasferire il semplice numero eccedente non sarebbe quindi sufficiente.

Il numero minimo da trasferire sarebbe:

X(j,α) = ceil{max[0; (F(j) − α × N(j)) / (1 − α)]}

La funzione ceil indica l’arrotondamento all’intero superiore.

Per esempio, in una scuola con 100 alunni, 30 dei quali con cittadinanza non italiana, trasferirne dieci senza sostituirli lascerebbe 20 alunni con cittadinanza non italiana su 90: il 22,2 per cento. Per scendere al 20 per cento bisognerebbe trasferirne almeno tredici.

L’articolo utilizza lo scenario dello scambio uno a uno, nel quale il numero complessivo degli iscritti rimane invariato.

9. Risultati nazionali

Tetto Alunni CNI eccedenti Movimenti teorici Unità plesso–anno oltre soglia
20% 135.229 270.458 22.256
30% 64.337 128.674 11.376
50% 12.424 24.848 2.627

Le cifre riportate nell’articolo sono arrotondate: circa 135 mila, 64 mila e 12 mila alunni eccedenti.

10. Il caso di Milano

Nel comune di Milano sono presenti nel dataset:

  • 217 plessi;
  • 68.650 alunni;
  • 20.537 alunni con cittadinanza non italiana;
  • una quota complessiva di alunni con cittadinanza non italiana pari al 29,9 per cento.
Tetto Primarie Medie Totale eccedenti Movimenti teorici
20% 5.867 3.268 9.135 18.270
30% 3.803 1.740 5.543 11.086
50% 1.197 316 1.513 3.026

Nelle sole primarie milanesi gli alunni con cittadinanza non italiana sono 12.554 su 41.308, pari al 30,4 per cento. Nelle medie sono 7.983 su 27.342, pari al 29,2 per cento.

Un tetto del 20 per cento non potrebbe quindi essere rispettato mediante soli scambi tra scuole del comune: la quota complessiva di alunni con cittadinanza non italiana resterebbe vicina al 30 per cento.

11. Scenario dei costi

Il costo non è direttamente osservabile nei dati, perché non conosciamo la capacità residua delle scuole riceventi. L’articolo presenta pertanto uno scenario puramente illustrativo.

Si assume che:

  • il 25 per cento degli alunni eccedenti richieda nuova capacità;
  • ogni nuova sezione contenga 22 alunni;
  • ogni sezione richieda 1,8 docenti equivalenti a tempo pieno;
  • il costo annuo per docente sia di 50 mila euro;
  • personale non docente e gestione aggiungano il 20 per cento.

La formula è:

Costo(α) = C(α) × 0,25 / 22 × 1,8 × 50.000 × 1,20

Tetto Nuove sezioni equivalenti Docenti equivalenti Costo annuo
20% circa 1.537 circa 2.766 circa 166 milioni
30% circa 731 circa 1.316 circa 79 milioni
50% circa 141 circa 254 circa 15 milioni

Non si tratta di un preventivo. Sono esclusi i trasporti scolastici, le mense, i mediatori linguistici, l’adeguamento o la costruzione di aule e i costi sostenuti dalle famiglie.

12. Limiti dell’esercizio

I risultati devono essere interpretati come un ordine di grandezza, non come un piano di trasferimenti.

  1. Mancano le singole sezioni. Il calcolo sostituisce la composizione effettiva delle classi con quella media del plesso per anno di corso. Ciò equivale ad assumere che gli alunni possano essere distribuiti uniformemente tra le sezioni dello stesso anno.
  2. Non conosciamo la capacità delle scuole riceventi. Il dataset non indica quanti posti siano disponibili nelle classi esistenti.
  3. Non conosciamo le distanze. Non è possibile stabilire quali trasferimenti siano concretamente praticabili né i relativi costi di trasporto.
  4. Non sono individuati gli alunni da trasferire. Il calcolo misura un’eccedenza numerica, ma non stabilisce i criteri di selezione.
  5. La cittadinanza non misura la conoscenza dell’italiano. I dati non permettono di simulare un limite applicato soltanto ai nuovi arrivati in Italia o agli studenti che necessitano di sostegno linguistico.
  6. Non sono incluse le scuole paritarie. Un eventuale spostamento verso il settore privato modificherebbe i risultati e potrebbe accentuare la segregazione della scuola pubblica.
  7. Non si considerano deroghe. Il calcolo applica meccanicamente la stessa soglia a tutte le unità.

Le cifre rappresentano dunque le eccedenze teoriche prodotte da un’applicazione uniforme del tetto ai dati disponibili. Per una simulazione effettiva servirebbero i dati dell’Anagrafe nazionale degli studenti a livello di singola sezione, la capienza delle scuole, i posti disponibili per anno di corso e le distanze tra residenza, scuola di provenienza e scuola ricevente.